SPID: Identità digitale con un PIN unico per tutti i servizi

Servizi Web PA - Uso dell'e-government in calo in Italia

SPID

Sistema pubblico di Identità Digitale SPID, permetterà con una sola 'chiave' di accedere ai diversi servizi web della pubblica amministrazione. La prima fase è scattata ad aprile 2015, l'obiettivo è collegare per dicembre 2017 circa 10 milioni di utenti.

L'Agenzia definisce lo Spid "insieme aperto di soggetti pubblici e privati che, previo accreditamento da parte dell'Agenzia per l'Italia digitale, gestiscono i servizi di registrazione e di messa a disposizione delle credenziali e degli strumenti di accesso in rete". In sostanza un sistema di credenziali informatiche uniche e interoperabili che consentono all'utente di accedere a tutti i siti e servizi offerti dalla PA italiana e, in prospettiva, europea.
Un ruolo centrale spetta all'Agid, che certifica i gestori dell'identità digitale abilitati a erogare le credenziali. Sempre l'AGID, attraverso il sistema di accreditamento, fornira l'elenco dei i fornitori di servizi, Pubbliche Amministrazioni e privati che vogliono aderire al sistema.
Quanto al cittadino, per ottenere l'identità digitale deve fare domanda al gestore, procedendo con una registrazione. Dovrà fornire informazioni base necessarie per l'identificazione: nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, residenza, estremi del documento di riconoscimento. Saranno anche richiesti un indirizzo di posta elettronica e un recapito telefonico.

Nei mesi scorsi è stata effettuata una fase di test del sistema che ha visto coinvolte amministrazioni centrali.
Il progetto, portato avanti dal direttore dell'AGID Antonio Samaritani era iniziato con Alessandra Poggiani che solo il 25 gennaio 2015 in qualità di direttore dell'agenzia diceva:

“Lo scopo è di utilizzare l'identità digitale come chiave d'accesso ai servizi pubblici e privati, con credenziali uniche, per arrivare a mettere a disposizione servizi che oggi sono oggi analogici, e richiedono file, quindi fatica, perdite di tempo e di denaro, e sono in generale meno raggiungibili e usabili per i cittadini e le imprese. E’ un’operazione complicata perché fatta in corsa: le origini dei sistemi che stiamo integrando non sono le stesse, e abbiamo un obiettivo sfidante: raggiungere i 10 milioni di utenti attivi entro il 2016. Per riuscirci dobbiamo rendere il sistema conveniente: oltre a essere semplice e immediato, deve offrire servizi che vengono utilizzati tutti i giorni. Seppur con fatica lo stiamo portando avanti velocemente rispetto ai tempi a cui siamo abituati nella PA”.


In questi giorni le pubbliche amministrazioni hanno ricevuto lettera da parte dell'AGID in cui viene anticipato il support nella condividivisione di strumenti e linee guida per l'adozione del servizio SPID, che la stessa agenzia fornirà a breve.

Sono pronte le regole tecniche dello Spid, le modalità di accreditamento dei soggetti che utilizzeranno il sistema. I documenti ufficiali e la normativa si può trovare sul sito AGID e di seguito riportato Qui